Matematica, storia, italiano e anche programmazione. La rivoluzione digitale ha portato delle sfide alla nostra società, che dobbiamo affrontare fin da piccoli, nelle scuole.

Siamo di fronte ad un cambiamento epocale per la scuola italiana. Vicino alle classiche materie come matematica e italiano, gli studenti potrebbero trovare il coding. Fin dalle scuole elementari. Ormai sempre più scuole e ragazzi stanno scoprendo e utilizzando programmi come Scratch, che consentono, grazie alla programmazione a blocchi, di imparare la programmazione informatica sviluppando il pensiero computazionale, in maniera sicura e divertente. 

Ma cos’è il coding? È il linguaggio che permette di dialogare con il computer per assegnargli dei compiti e dei comandi in modo semplice. Questo linguaggio, così come lo era fino a qualche anno fa l’inglese, è diventato importantissimo in una grande quantità di settori del mondo del lavoro. Non solo per quelli legati all’informatica e all’ingegneria, ma anche per quelli umanistici e creativi.

Giocando a programmare si impara ad usare la logica, a risolvere problemi e a sviluppare il “pensiero computazionale”, un processo logico-creativo che consente di scomporre un problema complesso in diverse parti, per affrontarlo più semplicemente un pezzetto alla volta, così da risolvere il problema generale. Con il coding quindi anche i bambini potranno risolvere problemi “da grandi”, e diventare soggetti attivi della tecnologia, creando un piccolo videogioco e delle storie in pochissimo tempo.

L’Italia è tra i primi Paesi al mondo a sperimentare l’introduzione dei concetti base del coding nelle aule dei più piccoli, attraverso l’utilizzo di strumenti divertenti, semplici e accessibili. 

Il ministro dell’Istruzione Fioramonti: «Il coding sia una materia di studio, è importante come il latino».

Qualche mese fa anche il ministro dell’Istruzione aveva spinto per una svolta culturale nella didattica scolastica, dichiarando: «Dobbiamo rilanciare un artigianato di nuova generazione per il quale in Italia possiamo essere pionieri nel mondo. La scuola però, in merito a innovazione tecnologica ha ancora molta strada da fare: primo passo introdurre il coding come materia di studio, ovvero la programmazione informatica e il pensiero computazionale, fin dalle elementari. Non perché dobbiamo diventare tutti programmatori ma perché fa bene come il latino a esercitare le nostre funzioni cerebrali».

I vantaggi della programmazione

Alessandro Bogliolo, professore ordinario di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni dell’Università di Urbino, ha affermato più volte che il coding aiuta a sviluppare il pensiero computazionale. Questa capacità aiuta i bambini a superare i problemi che ogni giorno troviamo durante le nostre attività. Ma soprattutto incentiva i più piccoli ad un utilizzo consapevole della tecnologia. Infatti saper maneggiare sin dalla tenera età gli strumenti informatici favorisce il libero arbitrio: si impara sin da subito a limitarne gli eccessi, ad evitare fenomeni quali il cyberbullismo e a non essere succubi degli strumenti informatici, imparando ad apprezzarli per le numerose opportunità che offrono.

Obiettivi fondamentali del coding nella scuola

Attraverso l’introduzione del coding nelle scuole, i bambini, oltre a trovarsi di fronte strumenti di grande appeal (ovvero tablet, pc e robot) e a porsi determinati obiettivi, impareranno soprattutto a collaborare tra di loro. Verrà stimolato il lavoro di squadra, in quanto in ogni team di sviluppo di un software le soluzioni non vanno mai a vantaggio del singolo individuo, bensì dell’intero gruppo.

“Questo insegna ai bambini che copiare non è necessariamente una cosa brutta: apprendere dagli altri un modo di fare corretto, senza rubarlo ma riconoscendolo come tale, è una tappa importante di crescita. Utile anche a migliorare il confronto con i coetanei, perché ci si abitua ad accogliere il punto di vista diverso e a lavorare insieme sullo stesso progetto”, dice Barbara Laura Alaimo, pedagogista e cofondatrice di Coderdojo Milano.

Coderdojo, un altro strumento straordinario per l’apprendimento gratuito per i più piccoli. Da Milano a Barletta tutti possono partecipare ai Coderdojo della propria città, assicurando ai propri figli un’esperienza fantastica di gioco e insegnamento che dà spazio alle personalità e passioni di tutti i bambini, utilizzando Scratch o Minecraft, analizzando la realtà e creando la loro idea di mondo e futuro, anche in un videogioco. 

Scopri Coderdojo Barletta qui: https://coderdojobarletta.com/

I benefici di imparare a programmare sono quindi sul breve, medio e lungo termine, per tutti gli aspetti che riguardano la carriera scolastica e quella lavorativa. 

Scopri le iniziative sul coding organizzate dall’associazione E-makers APS: https://www.e-makers.it/

1 Comment
  • Un commentatore di WordPress
    8:38 PM, Ottobre 2019

    Ciao, questo è un commento.
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