fbpx
"Federico
News, Video Interviste

E-makers meets Federico Belli, come avviare una startup

Nuova video-intervista di e-makers meets ai professionisti del digitale e dell’innovazione. Federico Belli è un imprenditore digitale e ci parlerà di start-up e di come avviare un’idea imprenditoriale

Fare rete, confrontarsi, imparare e conoscere gli altri, stupirsi e stimolarsi. Ecco perché nasce e-makers meets.

Quante volte avete immaginato di creare la vostra Startup? Desiderate creare nuovi modelli di business o volete semplicemente realizzare l’idea dei vostri sogni? Oggi con Federico Belli vi daremo consigli pratici, idee e suggerimenti per avviare un processo di accelerazione della propria idea imprenditoriale!

Federico Belli è un giovane che sta realizzando i propri sogni: diventa imprenditore digitale alla giovanissima età di 18 anni, ha lanciato già due società digitali.

Mentore in diversi programmi di accelerazione con Startupbootcamp e LUISS EnLabs, coltiva le sue forte passioni per la lead generation e le attività di venture capital.

Dal 2016 è Co-founder e COO (Direttore Operativo) della startup innovativa Peekaboo, una community che sostiene l’imprenditorialità giovanile.

In Peekaboo creano e gestiscono programmi di formazione online e offline, programmi di pre accelerazione per startup early stage e challenge verticali per risolvere sfide aziendali! Quindi se vuoi cambiare il mondo grazie a un’idea digitale probabilmente passerai da loro…

Advisor di due Startup nate da quei processi di accelerazioni come EasyPol e UXGO, attualmente Federico si occupa della consulenza strategica di multinazionali come Enel e Unilever.

La video-intervista

Guarda le altre interviste a Massimo Temporelli Elio PalumbieriToni AugelloAndrea VenturelliPiersoft e ad Alessio Cardelli

Continua a seguirci sul nostro blog https://www.e-makers.it/blog/

"Alessio
News, Video Interviste

E-makers meeets: parla Alessio Cardelli

Nuova video-intervista di e-makers meets ai professionisti del digitale e dell’innovazione. Alessio Cardelli è un UX/UI designer e ci spiegherà come nasce un prodotto digitale e quali caratteristiche deve avere per ottenere successo

Fare rete, confrontarsi, imparare e conoscere gli altri, stupirsi e stimolarsi. Ecco perché nasce e-makers meets.

Alessio Cardelli fa un lavoro che rientra nei mestieri con nomi strani e misteriosi: UX/UI designer. Uno di quei mestieri digitali di grande innovazione e tecnologia, che ci collega al futuro. Ma che cos’è un UX/UI designer?

L’UX Design (User Experience Design) comprende quei processi rivolti ad aumentare la soddisfazione degli utenti migliorando la facilità di navigazione delle pagine web. Il termine è stato coniato negli anni ‘90 per indicare un insieme di aspetti che riguardano l’interazione con un prodotto o servizio.

L’UX Design, dunque, “detta le regole” per la corretta implementazione delle funzioni e degli elementi che un sito o un’app dovrebbero avere per incontrare il gradimento del pubblico.

L’UI design (User Interface Design) è la “costola visual” dell’UX design e comprende essenzialmente il modo con cui il prodotto web si presenta, in primis l’interfaccia dal punto di vista visivo

Per sintetizzare un UI designer si occupa di disegnare fisicamente le interfacce di utilizzo di un prodotto, quindi si dedica al vestito mentre l’UX designer pensa alla struttura.

La sua carriera si avvia come progettista nel 2008, cominciando dal mondo dell’architettura e dell’edilizia per poi passare al design di interni, design industriale e visualizzazione e modellazione 3d, fino al mondo dell’esperienza di prodotti digitali.

Nel 2013 crea uno studio associato insieme a 3 professionisti di settore offrendo servizi di design e comunicazione digitale a decine di realtà locali, creando una rete di oltre 50 partner.

Dal 2015 lavora in Baasbox, una startup diventata oggi azienda affermata, che offre servizi di strategia, design e sviluppo ad aziende di varie dimensioni e varie industry. In Baasbox Alessio è responsabile del team di Product Design digitale.

Se siete UX/UI designer o altre figure professionali del mondo digitale, scrivetegli per consigli pratici, news e “chicche” sul Digital Product Design con focus su strategia, metodologie e usabilità.

La video-intervista

Guarda le altre interviste a Massimo Temporelli Elio PalumbieriToni Augello, Andrea Venturelli e a Piersoft

Continua a seguirci sul nostro blog https://www.e-makers.it/blog/

""/
News, Scuola

La tecnologia per una maggiore inclusione ai tempi della DaD

Andiamo alla scoperta dei migliori software gratuiti per l’insegnamento ai ragazzi con bisogni educativi speciali

Un video-incontro interessante quello con Erica Lacerenza, Psicoterapeuta e Analista del Comportamento, responsabile del Centro ABA lab della Cooperativa Sociale S.I.V.O.L.A. di Barletta. Ha dichiarato: “Lavorando nell’ambito dell’Autismo e della Neurodiversità ritengo i mediatori digitali fondamentali strumenti di inclusione.

Per questo sono parte essenziale nella pratica quotidiana del mio gruppo di lavoro, perché versatili e perché consentono la personalizzazione delle attività abilitative. Alcuni di questi supporti vengono approfonditi nell’articolo dalla Dott.ssa Pagliuca Ilaria con la quale, in occasione del video-incontro, abbiamo intrapreso una stimolante collaborazione”.

L’utilizzo delle tecnologie, di nuove metodologie, di software non è altro che la normalità per chi ogni giorno all’interno della scuola si prodiga per far sì che tutti ottengano un successo formativo.

Per chi si è specializzato nell’insegnamento ai ragazzi con Bisogni Educativi Speciali, insegnare attraverso le TIC, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (acronimo TIC o ICT dall’inglese Information and Communications Technology), non è altro che parte fondante della propria didattica (per la maggior parte è così).

D’altronde non bisogna mai dimenticarlo, le tecnologie sono sempre state occasione di inclusione, come sostengono con forza e convinzione gli studiosi che da anni si occupano di questa tematica.

A tal proposito il docente-formatore Ugo Avalle in “Dalla macchina di Skinner alle Lim, la tecnologia in aiuto delle disabilità” (La ricerca, Loescher, ottobre 2012) afferma: “…gli strumenti tecnologici possono favorire la comunicazione, l’autonomia e in genere l’integrazione sociale dei soggetti diversamente abili. La possibilità di compensare, con un ausilio tecnologico, le funzioni compromesse in questi soggetti, con l’intento di rinforzare l’autostima attraverso la facilitazione dell’apprendimento, riveste una notevole importanza educativo-didattica, oltre che psicologica sotto il profilo sia individuale sia sociale”.

E adesso che siamo a distanza, come si fa?

Fatte queste premesse è evidente che oggi, in questo momento storico, l’attenzione agli alunni con disabilità deve essere maggiore. La Didattica a Distanza (DaD) ha imposto a tutti una riorganizzazione delle prassi consolidate e una ridefinizione dei tempi, degli strumenti e delle metodologie. 

Per supportare dirigenti scolastici e insegnanti impegnati nella DaD, con particolare riferimento agli alunni con disabilità, il MIUR ha attivato un apposito canale telematico per L’inclusione via web, accessibile dalla sezione web dedicata alla Didattica a distanza, nata in seguito all’emergenza sanitaria del COVID-19.

All’interno del canale sono disponibili riferimenti normativi, condivisione di esperienze didattiche, link, webinar, materiali e contenuti utili per lezioni forniti da partner come Erickson e l’ITD-CNR (Istituto per le Tecnologie Didattiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche).

In questo sforzo “inclusivo”, voglio dare il mio contributo segnalando alcune risorse e software online utili per supportare gli insegnanti, ma anche i genitori. Per alcuni di questi software l’installazione si presenta un tantino macchinosa: i collegamenti ipertestuali rinviano a pagine web dove trovare preziosi chiarimenti.

Software on line: alcuni suggerimenti

LeggiXme

Il primo software che presento è LeggiXme, un programma gratuito per Windows che permette, attraverso la sintesi vocale, di facilitare la lettura e la scrittura. L’AID (Associazione Italiana Dislessia) lo annovera tra gli strumenti compensativi validi per supportare lo studio in presenza di disturbi specifici dell’apprendimento.  

L’interfaccia semplice ed intuitiva integra al suo interno un editor di testo con immagini e sintetizzatore vocale (sarà necessario che sul PC sia già installata una sintesi vocale), un lettore pdf per libri digitali, una calcolatrice “parlante”.

Un vocabolario in varie lingue compreso italiano per la traduzione, una funzione per creare mappe (Mind Maple/CmapTools), schemi, riassunti e molto altro…

Del software sono disponibili anche la versione dedicata ai più piccoli (LeggiXme_Jr), con l’inserimento automatico delle immagini e un’interfaccia con comandi semplificati e icone più grandi, e la versione portable (LeggiXme_USB) per averlo sempre con sé a scuola o a casa, sia che si utilizzi un notebook, sia un computer fisso. 

AraWord

AraWord è un programma distribuito gratuitamente, sviluppato nell’ambito della collaborazione tra il dipartimento di Informatica e Sistemistica dell’Università di Saragozza ARASAAC (Dipartimento di Educazione, Cultura e Sport del Governo di Aragona).  Inserito all’interno delle suite di strumenti di CAA – Comunicazione Aumentativa e Alternativa – è un word processor che consente la scrittura simultanea di testo e pittogrammi, cioè figure, nonché l’uso di un sintetizzatore vocale per la lettura.

Tutto ciò facilita lo sviluppo di materiali e l’adattamento di testi per persone che hanno difficoltà nella comunicazione funzionale a causa di vari fattori (autismo, deficit cognitivo, afasia, ecc.).

Inoltre, il suo uso si è rivelato utile in ambiti inizialmente non previsti, come quello della letto-scrittura negli ultimi livelli di educazione della scuola dell’infanzia, in quanto il feedback immediato dato dalla scrittura di una parola e creazione del relativo pittogramma, aiuta l’acquisizione di questa abilità.

È disponibile una versione adattata anche per tablet e smartphone.

FacilitOffice

FacilitOffice è un software compensativo gratuito, un elaboratore di testo che consente l’inserimento automatico di immagini e la lettura sincronizzata tramite sintesi vocale. Si propone di rendere maggiormente accessibili agli studenti con disabilità cognitive, sensoriali, neuromotorie e difficoltà di apprendimento, i programmi per videoscrittura e presentazione più diffusi, utile per migliorare l’autonomia nel lavoro scolastico e rendere anche più efficace il lavoro dell’insegnante.

Per il funzionamento sono richiesti l’installazione di OpenOffice/LibreOffice e della sintesi vocale.

TeamViewer

Infine TeamViewer, una fondamentale risorsa di cui avvalersi con allievi non sufficientemente supportati nell’utilizzo del PC da casa, quindi permettendo di ovviare al problema “Prof, non sono capace, non riesco ad accedere a Classroom!”.

TeamViewer è un software (la cui versione base è gratuita) mediante il quale è possibile comandare un computer a distanza e che permette di cooperare in un rapporto 1:1 fra insegnante di sostegno e alunno (per il controllo da remoto è necessario che entrambi i computer abbiano installato questo software). La connessione può avvenire tra dispositivi qualsiasi ed è completamente sicura. Una volta installato sul PC, l’allievo fornisce all’altro utente (in questo caso l’insegnante) una combinazione di ID e password (dinamica) che gli consentiranno di prendere il controllo del sistema e comandarlo da remoto.

A collegamento avviato l’insegnante vedrà apparire a schermo il desktop dell’altro computer con la possibilità di controllarlo, muovendone il mouse al suo interno e digitando dalla tastiera.

Priorità qui, non è disquisire sull’innovazione, ma tentare dei suggerimenti per creare modalità di DaD innovativa e ovviare alla distanza fisica.

Per il resto, concordo con la riflessione di una cara collega, docente di sostegno: “Ciò che è venuto a mancare, sono proprio i rapporti relazionali diretti, assolutamente essenziali nella didattica del sostegno, necessità a cui nessun software potrà mai porre rimedio”.

TUTTO QUELLO CHE SERVE È ON LINE —————————————— Video tutorial per l’installazione di LeggiXmeLink da cui scaricare il manuale di AraWordVideo tutorial per l’installazione di FacilitOffice  
Ilaria Pagliuca, Pedagogista | Docente presso Scuola Primaria

Leggi qui altri articoli di Ilaria Pagliuca: https://www.e-makers.it/2020/03/27/coding-e-pensiero-computazionale-questi-quasi-conosciuti/

"Francesco
News, Video Interviste

E-makers meeets: parla Piersoft

Nuova video-intervista di e-makers meets ai professionisti del lavoro e dell’innovazione. Francesco “Piersoft” Paolicelli è un super esperto di dati e ci parlerà del loro utilizzo, dei rischi e delle loro potenzialità

Fare rete, confrontarsi, imparare e conoscere gli altri, stupirsi e stimolarsi. Ecco perché nasce e-makers meets.

Francesco “Piersoft” Paolicelli è un mago dei dati, un Data Analyst. Cioè? È un professionista, con una serie di skill che permettono alle aziende di analizzare, aggregare i dati per creare nuovi modelli di business e generare vantaggio competitivo sul mercato. Le sue analisi trasformano i dati in informazioni comprensibili. Semplice no?

Oggi i dati sono il nuovo petrolio, ormai lo sappiamo tutti, anche quando li concediamo navigando su internet o sui social. Ma chi li possiede deve interpretarli, ed ecco che entrano in gioco quelli come Piersoft.

Formatore e consulente per le politiche di OpenGov e OpenData per le Pubbliche Amministrazioni, Francesco Paolicelli ha collaborato con la Task Force per l’Agenda Digitale della Regione Basilicata, con FormezPA per realizzare il portale OpenData Sicilia e con i Comuni di Matera, Lecce, Francavilla Fontana, Terlizzi, Galatone.

Esperto formatore per il coding negli Istituti scolastici italiani, è docente alla LUM per il Master MASIC Public and Innovation Management – Smart City e MACHM Culture and Heritage Management.

Attivista digitale su OpenStreetMap e sviluppatore Telegram, civic hacker, fa parte del direttivo di Wikitalia e del TEDxMatera come speaker.

Durante l’emergenza Covid-19 il suo sito in riferimento alla mappa del coronavirus ha raggiunto un traffico attivo di 97 milioni di utenti.

La video-intervista

https://www.youtube.com/watch?v=K5dkRkeoK8M

Guarda le altre interviste a Massimo Temporelli Elio PalumbieriToni Augello e ad Andrea Venturelli

Continua a seguirci sul nostro blog https://www.e-makers.it/blog/

"Un
News

Un terzo delle famiglie italiane non ha un pc o tablet

Secondo l’Istat oltre la metà dei ragazzi condivide i dispositivi con la famiglia. Peggio al Sud

Nell’Italia del post-lockdown da Coronavirus i bambini non hanno tutti la stessa chance di collegarsi a internet per le lezioni a distanza. Questa situazione la fotografa l’Istat: un terzo delle famiglie non ha un computer o un tablet in casa. Vuol dire migliaia di studenti senza un’alternativa a carta e penna per studiare.

Solo per il 22,2% delle famiglie ogni componente ha a disposizione un pc o tablet. Nel Mezzogiorno i dati sono più allarmanti: il 41,6% delle famiglie è senza computer in casa con Calabria e Sicilia in testa (rispettivamente 46% e 44,4%) rispetto a una media di circa il 30% nelle altre aree del Paese e solo il 14,1% ha a disposizione almeno un computer per ciascun componente. Lo spaccato contenuto nella ricerca “Spazi in casa e disponibilità di computer per bambini e ragazzi”, relativo agli anni 2018-2019, mette chiaramente in luce il digital divide che si vive all’interno delle case italiane.

Se a questo si aggiunge poi che quattro minori su dieci vivono in case sovraffollate, allora il quadro è ancora più grave. Una condizione che, se vista con gli occhi dell’emergenza sanitaria che al momento costringe tutti a casa e, per gli studenti, a seguire le lezioni a distanza, rischia di diventare drammatica.

Dai dati si evince inoltre che oltre il 60% di bambini e ragazzi condivide il pc o il tablet con la famiglia. Nelle regioni del Nord la proporzione di famiglie con almeno un computer in casa è maggiore. In particolare a Trento, Bolzano e in Lombardia oltre il 70% delle famiglie possiede un computer, e la quota supera il 70% anche nel Lazio. Rispetto alla dimensione del comune, la percentuale più alta di famiglie senza computer si osserva nei comuni di piccole dimensioni, la più bassa nelle aree metropolitane. Se si considerano le famiglie con minori, la quota di quante non hanno un computer scende al 14,3%.

Le competenze digitali

Meno di un ragazzo su tre presenta alte competenze digitali (il 30,2%, pari a circa 700 mila ragazzi), il 3% non ha alcuna competenza digitale mentre circa i due terzi presentano competenze digitali basse o di base. Le ragazze presentano complessivamente livelli leggermente più elevati di competenze digitali. Dal punto di vista territoriale è abbastanza evidente il gradiente Nord – Mezzogiorno, con le regioni del Nord-est che presentano i livelli più elevati su quasi tutte le competenze digitali.

Segui le altre notizie sulla tecnologia sul nostro blog: https://www.e-makers.it/blog/

Privacy Settings
We use cookies to enhance your experience while using our website. If you are using our Services via a browser you can restrict, block or remove cookies through your web browser settings. We also use content and scripts from third parties that may use tracking technologies. You can selectively provide your consent below to allow such third party embeds. For complete information about the cookies we use, data we collect and how we process them, please check our Privacy Policy
Youtube
Consent to display content from Youtube
Vimeo
Consent to display content from Vimeo
Google Maps
Consent to display content from Google
Spotify
Consent to display content from Spotify
Sound Cloud
Consent to display content from Sound