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“Prima, seconda, terza, quarta…e poi nella sciabola c’è anche la quinta di apertura” un mantra ripetuto da sempre accompagnato dal movimento fluido del braccio. Un ricordo di infanzia e un presente forte e vivo che si presenta anche il giorno dell’Hackaton DigiEduHack.

Alt. Rewind!

Cosa è un Hackaton?

Un hackathon è un evento al quale partecipano, a vario titolo, esperti di diversi settori dell’informatica: sviluppatori di software, programmatori e grafici e generalmente ha una durata variabile tra un giorno e una settimana.

Il 12 e il 13 Novembre 2020 si sarebbe dovuto svolgere, in tutta Europa, il DigiEduHack: un hackathon volto al miglioramento dell’educazione digitale. In particolare a Torino, si sarebbe dovuto tenere il DigiEduHack “Improving the learning experience through Robotics” il cui obiettivo era implementare una esperienza educativa grazie all’introduzione della robotica.

E allora via! Facciamolo!

Aspetta…ma come fare con l’emergenza sanitaria in corso?

Tutto online, tutti su Zoom.

L’azienda COMAU mette a disposizione il software del loro e.DO robot: una sorta di braccio robotico di sei componenti e una pinza come mano, programmabili singolarmente in modo tale da fargli svolgere i movimenti che vogliamo.

Quello che vogliamo sí, ma è pur sempre una sfida. E si sa che in questi eventi ci si mette a confronto con realtà che possono sembrare a livelli molto più alti di noi ma è solo con il confronto che si migliorano le proprie skills.

Due giorni per ideare, creare e mettere su carta (vale lo stesso detto online?) un progetto che cambiasse il modo di imparare. Ed eccolo che torna il mantra “prima, seconda, terza, quarta…”.

Nel frattempo il team di COMAU è sempre pronto al supporto tecnico e, anche a distanza, riescono ad essere ineccepibili nell’organizzazione. Le sessioni di mentorship per i vari team vengono intervallate da dei momenti di svago come l’hat attack, una breve challenge in cui in pochi minuti devi scegliere la cosa più strana da usare come cappello e indossarla! 

Come e-makers quindi creiamo il nostro progetto “Fancy Fencing” influenzato dal quel ricordo di infanzia. Il robot e.DO come simulatore delle quattro parate della scherma: le sei componenti come il vero e proprio braccio dello schermidore e la pinza a voler rappresentare l’arma. L’obiettivo è quello di render accessibili a tutti il mondo di questo sport; si può emulare il movimento di e.DO facilizzando il primo approccio di un principiante o migliorando la tecnica di un professionista. Questo simulatore puó addirittura venire incontro alle esigenze di chi ha disabilità motorie! Inoltre, con l’aggiunta di sensori di movimento sulle varie componenti, potrebbe esser considerato come un vero e proprio avversario che risponde parando i nostri colpi. 

Chissà se un giorno assisteremo a uno scontro non piú a suon di fioretto, spada ecc. bensí a colpi di braccia robotiche!

Intanto i due giorni di DigiEduHack volgono al termine. Vengono nominati i vincitori delle sfide e ciò che rimane impresso di questa magnifica esperienza sono i volti felici di tutti i partecipanti: la tensione e la pressione si distende in sorrisi e in “thank you! Merçi! Danke!” quasi urlati a microfono aperto. Ma soprattutto la soddisfazione del team COMAU e in particolare di Viviana Pinto, fresca di una live con noi di e-makers dopo la quale ci spinse proprio alla partecipazione di questo evento pazzesco.

Galeotta fu Viviana!

Al prossimo Hackaton!

P.s. intanto vi lasciamo il link del nostro progetto ma fateci sapere voi cosa avreste fatto fare al vostro e.DO personale.

Ecco il nostro progetto

Continua a visitare il nostro Blog!

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